I social media sono uno strumento potentissimo che, se utilizzato nel modo giusto, permette alle aziende di far conoscere i loro prodotti o servizi, aumentare la Brand Awareness e accorciare le distanze con la propria community di riferimento.

Un processo però tutt’altro che automatico e scontato: per intenderci, non basta postare una foto su Instagram per attirare like e conversioni. Per migliorare le proprie strategie social (creazione e monetizzazione dei contenuti, interazione con l’audience, etc.), e più in generale le proprie strategie di marketing, è fondamentale tener d’occhio tutte le novità e le tendenze dei social media.

In questo articolo esploreremo cosa è accaduto nel mondo social nel 2023 e i Social media trend 2024, partendo da alcune semplici domande.

Come creare contenuti efficaci per i social media nel 2023

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Regola aurea: utilizza il formato giusto

Familiarizza – se non l’hai ancora fatto – con la creazione di brevi video in formato verticale: è molto probabile infatti che nel 2024 la loro popolarità continui a crescere, dominando la rete con contenuti in diretta, storie e reel. Sono soprattutto questi ultimi ad essere oggi fortemente agevolati dalle piattaforme – e questo significa che la visibilità delle pubblicazioni in questo formato può avere un enorme boost. 

Gli UGC e l'AI ci salveranno

Non riesci a produrre contenuti? Affidati a due alleati: la tua community e l’intelligenza artificiale.  

Gli User Generated Content (UGC) sono contenuti creati dagli utenti, come foto, video, recensioni e commenti. Questi contenuti rappresentano un’autentica riprova sociale e, al contempo, fanno sentire importante chi li ha prodotti. Entrambi aspetti che aumentano la fidelizzazione verso il brand. Inoltre, i contenuti generati dagli utenti sono più credibili rispetto ai contenuti creati direttamente dal marchio, in quanto più affidabili e veritieri. Sfruttare al meglio gli UGC può diventare un’importante strategia per ottenere visibilità e fidelizzare la propria audience sui social media. 

E se questo ancora non ti basta – o se non hai ancora una community numerosa e ‘forte’ – niente paura. L’intelligenza artificiale mette a disposizione per i team di marketing digitale di tutto il mondo un immenso potenziale. Oltre a velocizzare molti processi, – senza tralasciare la creatività – questa tecnologia è in grado di rendere alcune pratiche meno macchinose – può analizzare in tempo reale i risultati delle campagne e apportare modifiche volte all’ottimizzazione – e di accelerare la creazione di testo e immagini (che il neuromarketing reputa fondamentali per incrementare le vendite).  

Ma attenzione agli (eventuali) effetti collaterali e alle responsabilità che ne derivano. Se infatti da una parte le persone si aspettano che il marketing si serva degli strumenti dell’AI – ad esempio per raccogliere informazioni e personalizzare le comunicazioni – dall’altra si preoccupano di come vengano utilizzati i dati sensibili e di come e quanto possa essere manipolata la loro percezione della realtà. Per tale motivo, premieranno le aziende e i canali che dimostrano di essere con loro più trasparenti e onesti. Basti pensare a BeReal, il social network fotografico francese a lungo fra le app più scaricate negli Store, che nel 2023 ha visto la sua popolarità spegnersi proprio per via di problemi e dubbi sul rispetto della privacy e sulla gestione delle informazioni degli iscritti

Chi si muove in rete non è però necessariamente contrario all’utilizzo dei suoi dati per fini commerciali. D’altronde, se da una parte è vero che il machine learning permette alle piattaforme di raccogliere grandi quantità di informazioni sull’utente, utilizzate per prevedere l’andamento delle vendite e migliorare l’efficacia delle strategie di marketing, dall’altra una maggiore personalizzazione della pubblicità consente al fruitore di vivere un’esperienza di navigazione miglioreA patto, però, che gli siano garantiti trasparenza e controllo.

Sostenibilità e condivisione di valori

Parlare di “buying and selling” senza discutere di sostenibilità sarà impensabile nel 2024. L’impressione – che diventa sempre più concreta – è che il modo di pensare degli utenti stia cambiando: chi naviga in rete non cerca più solo un servizio o un prodotto migliore, ma vuole che il brand di riferimento, concretamente, faccia qualcosa per rendere il mondo più giusto e sostenibile. Certo, gli sconti e le offerte continueranno senza dubbio ad avere un’influenza sul processo decisionale dei consumatori, ma l’82% di chi acquista ora si aspetta che i valori di un brand siano allineati con i propri

Le aziende devono, per questo, prestare attenzione a come si relazionano con la loro community e supportare cause sociali in modo trasparente. Per gli utenti conoscere i valori e la mission di chi sta dall’altra parte significa aumentare il senso di fiducia e di vicinanza. 

Le migliori piattaforme social per aumentare la tua visibilità

Partiamo con una premessa, doverosa nell’ottica di massimizzare la visibilità di ogni pubblicazione: contenuti diversi richiedono piattaforme diverse – perciò scegli il canale più in linea con quello che vuoi comunicare e come vuoi farlo.

Concentrarti su uno solo dei social più ‘performanti’ può comunque produrre risultati significativi per la tua azienda. Ti stai chiedendo quali sono le migliori piattaforme per aumentare la visibilità online? Vediamole insieme. 

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Threads

A poche settimane dal lancio in Europa, l’app è già stata scaricata più di 100 milioni di volte. Di chi stiamo parlando? Di Threads ovviamente, il social di Meta presentatosi al mondo con l’intento di sostituire X, l’ex Twitter. Le funzionalità dei due network sono infatti piuttosto simili – testi brevi e alta interazione testuale tra gli utenti – ma con una grossa differenza: per iscriversi a Threads bisogna passare da Instagram. Uno step che dovrebbe garantire la diminuzione di account falsi – possono infatti accedere all’app solo profili precedentemente verificati da Instagram – e invogliare quindi la permanenza degli utenti realmente interessati all’interazione. Staremo a vedere.

Facebook

Nonostante negli anni la sua reputazione sia più volte cambiata (e non sia più così tanto giovane), Facebook rimane ancora la più grande piattaforma di social media in termini di utenti, con quasi 3 miliardi di persone attive ogni mese – e di conseguenza una grande vastità di dati demografici diversificati a disposizione. Per le aziende intenzionate ad aumentare la propria visibilità online, la sua ‘rete’ mette a disposizione: 

  • Funzionalità pubblicitarie, che consentono di raggiungere nuovi potenziali clienti – e quindi possibili conversioni.
  • Integrazioni e-commerce (gli utenti possono facilmente effettuare acquisti direttamente su Facebook, semplificando il processo di compra – vendita).

Instagram

Instagram, di proprietà di Facebook, è ormai diventato un social indispensabile per le aziende di ogni tipo e dimensione – l’81% delle persone utilizza il social per ricercare prodotti e servizi. La sua interfaccia prettamente visiva, che attira mensilmente più di un miliardo di utenti, risponde a quel principio per cui le immagini hanno il compito di colmare, in buona parte, l’assenza del contatto manuale. Diventando così molto più che semplici rappresentazioni digitali dell’oggetto.   

Oltre alla comunicazione visiva, che permette di raccontare la storia di un marchio in modo coinvolgente e accattivante, le migliori funzionalità di Instagram che un’azienda può sfruttare sono: 

  • Storie, tramite cui condividere contenuti dietro le quinte, notizie importanti e aggiornamenti.
  • Messaggistica diretta per migliorare il customer care.

TikTok

TikTok non si è accontenta di essere una normale app, ma è diventata negli anni una super piattaforma contenente messaggistica, pagamenti e addirittura social commerce. I guadagni tramite Ads di TikTok aumentano a un ritmo così serrato che si stima supereranno quelli di YouTube Ads entro il 2024. Ma non solo contenuti sponsorizzati, TikTok è un ottimo canale di conversione anche per aumentare l’engagement e creare community tramite contenuti organici con cui le persone possono interagire. 

X (ex Twitter)

Nonostante i suoi ultimi mesi di vita siano stati piuttosto ingarbugliati – il magnate Elon Musk ha comprato la piattaforma per 44 miliardi di dollari, cambiandole nome e alcune regole di funzionamento – X ha mantenuto la sua caratteristica di punta: messaggi brevi ed efficaci, a cui poter aggiungere immagini, GIF animate, video e collegamenti. Un canale che le aziende possono sfruttare per fornire assistenza rapida e creare discussioni attorno al proprio prodotto – quasi l’80% degli utenti della piattaforma si sente più vicino all’azienda quando riceve una risposta al proprio tweet.

Non va poi sottovalutato LinkedIn: la piattaforma di networking professionale, che si rivolge principalmente a professionisti, è una scelta eccellente per le aziende B2B – orientate quindi al business. L’azienda sta infatti implementando nuove funzionalità, tra cui l’aumento di video, la possibilità di seguire corsi online forniti direttamente dalla piattaforma e avviare streaming per convegni formativi e workshop professionali. 

In generale, quello che rende i social media così determinanti nell’elaborazione di una strategia di marketing digitale efficace – e quindi nell’influenzare le preferenze dei clienti – è la capacità di creare tendenze. 

Un solo video virale su Tiktok è in grado di accendere enormi riflettori su un prodotto o un marchio specifico e la possibilità di commentare e condividere la propria esperienza dà il potere agli utenti di influenzare le decisioni di acquisto di altre persone – che tendono a fidarsi delle opinioni della propria ‘bolla sociale’.

Quali sono le novità Social di quest'anno?

La notizia che a partire dallo scorso novembre Facebook e Instagram hanno introdotto la possibilità di sottoscrivere un abbonamento mensile per evitare gli annunci pubblicitari e impedire l’uso delle informazioni personali per creare esperienze d’acquisto personalizzate ha sicuramente movimentato la fine del 2023.  

Soprattutto perché probabilmente non ci eravamo ancora ripresi del tutto dalla rimozione – fortunatamente momentanea – delle canzoni dai due social: a marzo infatti erano stati eliminati gli audio di molti post, stories e reels per via del mancato rinnovo dell’accordo di licenza con la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) – raggiunto poi successivamente ed esteso fino al 31 gennaio 2024. 

L’anno che ci prepariamo a vivere si prospetta altrettanto ricco di sorprese. Instagram ha infatti l’obiettivo di lanciare “My Week“, una nuova funzionalità che potrebbe estendere la durata delle stories da 24 ore a 7 giorni. Uno scenario interessante, considerato che la comunicazione di milioni di users passa proprio dalle Storie. Da una parte, contenuti più duraturi darebbero ai content creator la possibilità di curare meglio la parte creativa della pubblicazione, dandogli un seguito temporale più articolato arricchito di elementi sempre nuovi – ma non concentrati in un giorno solo. Dall’altra, anche gli utenti meno reattivi e attivi avrebbero la possibilità di interagire con il contenuto, seppure a distanza di qualche giorno dalla messa online.

Un’altra novità destinata a stravolgere il mondo dei social media è l’integrazione della realtà aumentata (AR) e della realtà virtuale (VR) all’interno delle piattaforme. Due strumenti in grado di cambiare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con un marchio: i primi potrebbero infatti provare virtualmente i prodotti del secondo (come vestiti o la guida di un auto). Un’esperienza unica e memorabile, che il ‘cliente’ farà fatica a dimenticare. Un’evoluzione che non può che essere accompagnata da sempre più acquisti conclusi direttamente all’interno delle app di networking. Trasformando, quindi, le piattaforme di social media in veri e propri e-commerce, arricchiti dal valore aggiunto della personalizzazione dell’esperienza.  

Social media marketing: tra influencer e omnicanalità

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Influencer e brand

Il legame tra piccole aziende e creator sarà sempre più stretto: la cosa più importante sarà trovare un Creator che sappia creare contenuti sia pertinenti al prodotto e all’immagine del brand che ingaggianti per il pubblico. Mentre cerchi il creator perfetto per te, ricorda di non puntare tutto sul reach e di tenere bene a mente la tua strategia: un influencer con una fanbase ampia non è assicurazione di maggiori conversioni. Anzi, il 2024 sarà molto probabilmente segnato dall’ascesa dei micro-influencer, creator con meno follower dei ‘big’ ma con un’utenza di nicchia più coinvolta e affezionata – e quindi più propensa a dargli fiducia.

Vanity metrics

La fiducia nel valore del social media marketing è ai massimi storici, non solo per entrare in contatto con i clienti ma per il ROI che garantisce. Le aziende capiscono ancora di più il valore del canale e sono disposti a effettuare investimenti, ma gli obiettivi sono sempre più centrali nella definizione di una strategia che funziona, ma attenzione a seguire il trend sbagliato solo per ottenere mi piace e condivisioni; tradire i tuoi valori e il tuo tone of voice potrebbe addirittura arrecare danno al tuo brand.

Omnicanalità

I tanti cambiamenti delle piattaforme portano a decisioni più strategiche: nuovi formati, e nuovi modi di essere omnicanale.

Riadatta i tuoi contenuti per ciascuna piattaforma per fornire agli utenti esperienze in linea con le loro aspettative; ad esempio, le persone su una piattaforma come TikTok si aspettano molto più intrattenimento che informazioni, quindi trova un modo per essere presente adattando il tuo messaggio alla piattaforma su cui stai pubblicando.

Social search

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Nell’ultimo anno le piattaforme social (nello specifico TikTok e Instagram) sono state utilizzate come un vero e proprio motore di ricerca, gli utenti hanno iniziato a cercare dove andare a cena, capi di abbigliamento da acquistare, e molto altro. Questo nuovo modo di intendere la search è da attribuire alla Generazione Z – un dato che ci restituisce un’informazione importante, ma non deve creare allarmismi. 

Per essere sicuro di utilizzare i canali giusti, analizza la customer journey della tua buyer persona e rafforza la tua presenza nei vari touch point. 

E, soprattutto, tieni a mente che gli utenti effettuano ricerche anche con la voce e con le immagini (Google Lens viene usato per 12 miliardi di ricerche ogni mese). Nel 2024 quindi cerca di soddisfare i molti modi in cui i consumatori si muovono in rete e fornisci loro risposte chiare e dirette in ogni canale. Ad esempio, aggiorna il profilo Google della tua attività: in questo modo l’Assistente Google è in grado di fornire i migliori risultati in risposta a una query vocale. 

Social Customer Service

Utilizzare chatbot o strumenti di AI conversazionale sono soluzioni ottimali per migliorare l’esperienza di chi acquista

Su Instagram è possibile impostare una serie di domande frequenti, con risposta automatica: uno strumento utile per comunicare con la tua community che si aspetta risposte precise e rapide. 

Nella costruzione di un brand, ignorare le richieste degli utenti può essere dannoso: per questo, meglio non lasciare i DM (Direct Message) senza risposta. Ricorda che i social non sono più semplici piattaforme dove pubblicare messaggi promozionali, ma negli anni si sono evoluti soprattutto per quanto riguarda le aspettative dei clienti che hanno urgenza di risolvere un problema con l’ordine o hanno dei dubbi che lo bloccano dal procedere all’acquisto

Il mondo dei social media è in continua evoluzione, ed è per questo fondamentale per le aziende e i professionisti rimangano al passo con le ultime novità e i trend per sfruttare al meglio i propri canali e dare un boost alle proprie strategie. 

Questo 2024 sembra prospettarci una serie di opportunità per creare contenuti efficaci, suggerirci nuove modalità di interazione con la community, monetizzare i propri sforzi e, alla fine, raggiungere gli obiettivi di marketing desiderati.

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